sabato 5 dicembre 2009

Il fotovoltaico arriva nelle scuole e nelle strutture sportive castiglionesi

Dopo aver siglato la convenzione con il CET (Società Consortile Energia Toscana), nel territorio del Comune di Castiglion Fiorentino sono già partiti i lavori per installare impianti fotovoltaici nelle scuole e nelle strutture sportive di Fontesecca, al fine di accrescere il risparmio energetico e ridurre l’inquinamento ambientale.

Da sottolineare che, grazie ad un bando regionale, Castiglion Fiorentino ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto del 20% per realizzare un intervento del valore complessivo di € 150.000. Sei gli impianti fotovoltaici che verranno installati, di cui quattro nelle scuole (S. Cristina, la palestra della Scuola Elementare del Capoluogo, la Scuola dell’Infanzia del Capoluogo e la Scuola di Manciano) e due nella zona sportiva di Fontesecca.

Scendendo nello specifico, nelle scuole, si raggiungerà un totale di 65 Kw di potenza, che garantirà la copertura al 50% del fabbisogno direttamente prodotto da fonti rinnovabili. Altri due impianti di produzione fotovoltaica saranno installati nella zona sportiva di Fontesecca, per un totale di 33 Kw complessivi, che andranno ad ammortizzare il fabbisogno di una delle utenze più energivore di tutto il territorio, basti pensare che il solo stadio ha una potenza installata di 80 Kw, a cui se ne aggiungono altrettanti derivanti dai campi di tennis, dalla Piscina e dal Palazzetto.

A breve, poi, è previsto anche un terzo impianto nelle tribune della piscina, per la produzione di acqua calda per i servizi igienici. I lavori sono già partiti e sono eseguiti dalla cooperativa Cellini di Prato, che ha vinto la gara d’appalto.

Con questi progetti, Castiglion Fiorentino contribuirà a ridurre le emissioni inquinanti, come era stato annunciato nel piano "Castiglion Fiorentino abbatte la Co2" che l'Assessore all’Ambiente Francesco Fossati aveva lanciato nel 2007. Il piano si basava su tre punti principali:


- l'utilizzo di lampade a risparmio energetico e in effetti sono oltre 6.000 le lampade a led utilizzate nei cimiteri e per la pubblica illuminazione, con un risparmio dell'80% dei consumi

- la raccolta differenziata porta a porta, che è già partita nel centro storico e nel 2010 verrà estesa al resto del territorio. Tutto ciò, assieme all’isola ecologica, permetterà di raggiungere quota 45% per la differenziata

- la produzione di energia da fotovoltaico e solare (ben 79.000 le kwh garantite dalla produzione dei pannelli fotovoltaici in corso di installazione).

Ma i progetti non finiscono qui, perché entro l’anno, saranno assegnati i lavori per la realizzazione degli impianti solari termici già finanziati dalla Regione e che copriranno il 60% del fabbisogno della Piscina, dello Stadio Comunale e del Palazzetto di Montecchio, per un valore di oltre 200 mila euro.

Infine, è stata finanziata anche la nuova illuminazione pubblica, sempre con un contributo della Regione, per un importo di € 400.000 e che prevede sugli oltre 2.000 punti luce di Castiglion Fiorentino l'installazione di dispositivi che garantiranno il risparmio del 40% di energia elettrica.

”A Castiglion Fiorentino, è in atto una vera e propria “rivoluzione verde” – precisa l’Assessore all’Ambiente Fossati – possiamo affermare con un pizzico di orgoglio che stiamo centrando gli obiettivi che ci eravamo dati, adesso dobbiamo solo proseguire sulla strada tracciata ed entro il 2011 – se tutto andrà bene - avremo una bolletta energetica più leggera in termini ambientali, oltre che economici”.

(Arezzonotizie.it)

sabato 11 luglio 2009

MEDITERRANEO: DA UE 72 MLD PER SVILUPPO SOSTENIBILE

(AGI) - Bruxelles, 10 lug.

- A poco meno di un anno dal lancio dell'Unione per il Mediterraneo, il 13 luglio scorso a Parigi, la Commissione Europea ha annunciato oggi nuovi aiuti per 72 milioni di euro, il che porta a 90 milioni l'insieme del bilancio stanziato a favore delle priorita' individuate: si tratta della lotta all'inquinamento del Mediterraneo, delle autostrade stradali e del mare, delle energie rinnovabili, degli investimenti nelle imprese, dell'insegnamento superiore e sulla ricerca.

Trentadue milioni di euro sono destinati alla Facilita, Euromediterranea di'investimento e di Partenariato (Femip) che fornisce capitali al settore privato a condizioni che non esistono sul posto.

Strumento questo che contribuira', quest'anno ed il prossimo, al dininquinamento del Mediterraneo nel quadro di Orizzonte 2000, allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e di energie rinnovabili con un accento particolare al solare.

Cinque milioni di euro saranno invece riservati allo sviluppo di un piano solare mediterraneo, al fine di identificare la strategia migliore, individuare i settori nei quali l'investimento puo' risultare piu' efficiente, creare le condizioni favorevoli sul piano istituzionale legislativo, tecnologico ed industriale. (AGI) Mpa

mercoledì 8 luglio 2009

AMBIENTE: SFIDA ANTI-CRISI, PATTO 12MLD GOVERNO-AZIENDE

(ANSA) - ROMA, 7 LUG - Un impegno da 12 miliardi di euro in tre anni, 11 aziende in campo e solare nelle stazioni ferroviarie, nelle autostrade e negli aeroporti. Obiettivo: favorire la crescita economica attraverso la valorizzazione dell'innovazione e della tutela ambientale.

Questo il 'Patto per l'ambiente' contro cambiamento climatico e inquinamento in grado di far recuperare all'Italia anche il 25% del gap che separa il nostro Paese agli obiettivi del Protocollo di Kyoto. L'accordo e' stato sottoscritto a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e da Enel, Eni, Edison, Societa' Autostrade, Edipower, Enac, Finbieticola, Ferrovie dello Stato, Italcementi, Sorgenia e Terna.

Corsia 'preferenziale' per i finanziamenti a favore delle rinnovabili, stop alle produzioni inquinanti, via libera alla valorizzazione delle eco-risorse comprese quelle dai sottoprodotti e dai rifiuti, accordi di programma per stimolare l'innovazione eco sono i punti qualificanti del 'patto'. ''Quello sottoscritto oggi - ha detto Prestigiacomo al termine della firma - e' un patto aperto a soggetti pubblici e privati e da domani e' a disposizione di quanti si vogliono impegnare.

Si tratta di un approccio nuovo dove le aziende sono costrette a mettere sul tavolo i loro progetti che una volta nel patto diventano impegno''. Tra gli impegni 1 miliardo Edison, 450 milioni Eni, 510 milioni Italcementi e 1,2 miliardi Sorgenia. In particolare il 'patto' prevede finanziamenti agevolati per le tecnologie a basse emissioni e ad alta efficienza attraverso un fondo di rotazione di 600 milioni di euro per l'attuazione del Protocollo di Kyoto che, nel periodo 2009-2012, puo' stimolare investimenti fino a 3 miliardi di euro.

Le iniziative promosse attraverso il fondo consentiranno - nel periodo 2009-2012 - una riduzione della CO2 per circa 5 milioni di tonnellate/anno rispetto agli scenari di emissione. Con le 11 imprese aderenti al 'patto', sono stati finora negoziati accordi che prevedono investimenti complessivi per circa 12 miliardi di euro. Le iniziative delle 11 imprese contribuiranno alla diversificazione delle fonti energetiche, alla innovazione tecnologica dei processi industriali, e consentiranno una riduzione delle emissioni di CO2 a partire dal 2014 per circa 8,5 milioni di tonnellate/anno.

Considerato che il 'gap' dell'Italia rispetto all'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 stabilito dal Protocollo di Kyoto e' stimato attualmente in circa 30 milioni di tonnellate/anno, il fondo di rotazione e gli accordi volontari ridurranno il gap di circa il 25%. Fra gli interventi piu' significativi, ha annunciato Prestigiacomo, il solare nelle stazioni (impegno Fs al 2012 per 1,1 MW da fotovoltaico per 4 mln di euro); nelle autostrade (4 MW da fotovoltaico); negli aeroporti (progetto pilota per Lampedusa e Pantelleria con una prima fase di 20% di fabbisogno da rinnovabili).

Quindi l'impegno delle aziende: - produzione di energia da fonti rinnovabili: Autostrade, Edipower, Edison, Enel, Eni, Italcementi, Sorgenia, Finbieticola - illuminazione ad alta efficienza: Autostrade - risparmio energetico: Autostrade, Eni, Terna - sostituzione di combustibili fossili con Cdr: Edipower, Enel, Italcementi - efficienza energetica: Edison, Enel, Italcementi, Sorgenia - trasformazione centrali: Edipower, Edison, Enel, Italcementi - fotovoltaico nei trasporti: Autostrade, Enac, Ferrovie. (ANSA). GU

martedì 7 luglio 2009

Greenpeace: dalle rinnovabili 2mln di posti di lavoro

Incrementando l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili entro il 2030 si avranno, all’interno dei Paesi membri del G8, due milioni di nuovi posti di lavoro “ecosostenibili”

(Rinnovabili.it) – La soluzione alla disoccupazione, che nel mese di maggio ha toccato il record nell’area euro e non solo, arriverà probabilmente dai lavori “verdi”, ossia quelle occupazioni direttamente o indirettamente provenienti dai settori energetici puliti come il solare e l’eolico. Nessun nuovo impulso occupazionale proverebbe invece dal settore del nucleare o dall’industria del carbone.

Le previsioni parlano di due milioni di ‘green jobs’ all’interno dei Paesi del G8 entro il 2030, di cui la metà dal settore dell’energia rinnovabile, compensando la disoccupazione creata dal disuso delle fonti fossili, pari a circa 394mila posti di lavoro.
I dati sono stati elaborati da Greenpeace che, in occasione del prossimo G8 de L’Aquila, ha presentato un rapporto che contiene delle lineee guida per la creazione di posti di lavoro “Green” intitolato Powering G8 Job Creations.

Per quanto riguarda l’Italia si parla di 250 mila posti di lavoro al 2020, con un investimento annuo pari a 8 miliardi.
Andando nello specifico sono stati calcolati circa 66mila posti di lavoro nell’eolico, concentrati soprattutto il Puglia e Campania entro il 2020.

Per quanto riguarda i settori del fotovoltaico e del solare termico sono previsti rispettivamente 87mila e 66mila nuovi impieghi che porteranno ad una diminuzione notevole delle emissioni nocive pari a 50 milioni di tonnellate di CO2 rispetto ad un panorama senza investimenti nel sostenibile.

‘‘Un chiaro messaggio ai Governi del G8 affinchè affrontino i cambiamenti climatici creando occupazione e investendo in energie pulite”, ha affermato Greenpeace. ‘‘La crisi climatica e quella economica vanno affrontate insieme – ha dichiarato Andrea Lepore, della campagna clima di Greenpeace – “investire in energie rinnovabili e in efficienza è la soluzione per salvare il clima, creare occupazione e rilanciare l’economia”.

‘‘L’Italia abbandoni il carbone e dimentichi le false soluzioni come il nucleare – ha concluso Lepore – la crisi economica deve trasformarsi per l’Italia in un’opportunità”.

The Guardian: Italia a rischio espulsione dal prossimo G8

Dopo le voci, indiscrezioni di stampa e Dichiarazioni di analisti politici sull’opportunità della permanenza dell’Italia nel G8

(Rinnovabili.it) – Fuori l’Italia e dentro la Spagna? Non si tratta di un torneo di calcio. Ma dell’appartenenza al club del G8.
E non sono voci che girano incontrollate, ma quanto è scritto oggi da Julian Borger su “The Guardian”. Il quotidiano londinese pubblica infatti un articolo titolato All’interno del G8 crescono le voci di un’espulsione dell’Italia, perché i piani del summit sono caduti nel caos.


La sostituzione con la Spagna sarebbe motivata da un più alto reddito pro capite e secondo affermazioni di alti funzionari occidentali, secondo i quali Italia non sta pagando la sua quota e, cita il giornale, il G8 non è un club ad ingresso libero. Le critiche si appuntano anche sull’organizzazione del prossimo summit.

Il giudizio è particolarmente severo, stigmatizzando che “non ci sono né metodi, né programmi”. Secondo giornale, negli ultimi giorni, in assenza di iniziative concrete in agenda, sono stati gli Usa a prendere in mano la la situazione, mettendo su una “teleconferenza tra gli sherpa, in un ultimo disperato tentativo di inserire degli obiettivi nel summit”.


Nell’articolo viene citato anche Richard Gowan, analista della New York University, che critica la presidenza del G8 di Berlusconi: “Gli italiani non hanno idee e hanno deciso che la cosa migliore è propagandare un’agenda molto sintetica per nascondere il fatto che non hanno realmente un’agenda”.


A tutto ciò deve anche aver contribuito anche l’atteggiamento “pigro” del nostro governo in merito alla battaglia contro il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, con posizioni scivolate ormai in contro-tendenza rispetto a quelle europee, ma anche americane e del resto del mondo.


Ovviamente, oltre alla perdita di prestigio e d’immagine a livello internazionale, l’espulsione dal G8 si tradurrebbe anche in una perdita di potere e di credibilità con tutte le conseguenze negative del caso.

Lazio: "investiremo 75 milioni in tre anni per le rinnovabili"

Nel triennio 2009-2011 la Regione Lazio investirà 75 milioni di euro nell'energia da fonti rinnovabili, nell'efficienza energetica e nell'utilizzazione dell'idrogeno. Il nuovo programma attuativo, contenuto in una deliberazione di Giunta presto al vaglio, è stato anticipato il 2 luglio dall'assessore regionale all'Ambiente Filiberto Zaratti nel corso di una conferenza stampa.

Lo stanziamento è così suddiviso: 36 per cento per la ricerca applicata nel campo delle energie rinnovabili e al trasferimento tecnologico (Polo idrogeno Lazio, Polo per il fotovoltaico organico e Polo per mobilità sostenibile).

Il 47 per cento è invece finalizzato alla diffusione e all'implementazione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico, il 13 per cento servirà per azioni di comunicazione, formazione e partecipazione. Infine, il 4 per cento sosterrà lo sportello Kyoto, struttura che offre assistenza e consulenza a cittadini e imprese sulle rinnovabili.

"Proseguiamo il lavoro iniziato tre anni fa - ha detto Zaratti - seguendo il percorso intrapreso con il precedente piano triennale. Nella pianificazione 2009-2011 due punti sono da evidenziare: l'intenzione di stimolare la ricerca sulle rinnovabili (previsto un bando per finanziare le idee innovative dei giovani ricercatori) e il rifinanziamento del fondo di rotazione per il fotovoltaico, un sistema molto efficace di microcredito che abbatte gli interessi bancari e che l'autunno scorso ebbe un grande successo".

Zaratti ha poi sottolineato che "ad oggi questa giunta ha investito sulle rinnovabili 263 milioni di euro tra fondi regionali, fondi POR e fondi Docup, facendo del Lazio una delle regioni europee che investe di più in energia pulita".

Fonte: etribuna

KIT Fotovoltaico Completo per autoinstallazione


Ultimamente ci sono parecchie richieste di persone intraprendenti che si interessano alla possibilità di autoinstallarsi un impianto fotovoltaico. A seguirequindi, riportiamo un esempio di costo di un ottimo kit completo per il fai da te.

Ricordiamo che la fornitura non comprende il progetto, l'installazione, il collaudo e le pratiche per l'ottenimento degli incentivi.

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